





Farmacia Catocci
Maxipimeim EV - Iniezione endovenosa 1g in flacone 3ml
Maxipimeim è un farmaco antibiotico appartenente alla classe delle cefalosporine di quarta generazione, indicato per il trattamento di infezioni batteriche di varia natura. Il principio attivo è il cefepime diidrocloruro monoidrat
Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni d'uso riportate sulla confezione. In caso di dubbi, consultare il medico o il farmacista. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Maxipimeim è un farmaco antibiotico appartenente alla classe delle cefalosporine di quarta generazione, indicato per il trattamento di infezioni batteriche di varia natura. Il principio attivo è il cefepime diidrocloruro monoidrato, formulato in polvere per la preparazione di una soluzione iniettabile per via endovenosa.
A cosa serve Maxipimeim
Maxipimeim è utilizzato per trattare infezioni di media-grave entità causate da batteri sensibili. Le principali indicazioni di uso includono:
- Infezioni urinarie complicate (comprese pielonefriti)
- Infezioni respiratorie basse (polmoniti batteriche acquisite in comunità e in ospedale)
- Infezioni della pelle e dei tessuti molli
- Infezioni intraddominali
- Batteriemia e sepsi
- Infezioni in pazienti neutropenici (immunocompromessi)
- Altre infezioni batteriche per le quali è clinicamente indicato un antibiotico ad ampio spettro
Forma farmaceutica e dosaggio
Maxipimeim è disponibile sotto forma di polvere per soluzione iniettabile. Il flacone contiene 1 grammo di cefepime (espressa come diidrocloruro monoidrato), che deve essere ricostituito in 3 ml di soluzione idonea (acqua per preparazioni iniettabili, soluzione di cloruro di sodio 0,9%, o altri diluenti prescritti) prima dell'uso.
Il dosaggio dipende dal tipo e dalla gravità dell'infezione, dall'età del paziente, dalla funzionalità renale e dal peso corporeo. Generalmente, le dosi variano da 1 a 2 grammi ogni 8-12 ore. L'iniezione viene somministrata lentamente per via endovenosa (infusione) in un periodo di circa 30 minuti.
Come si usa
Maxipimeim deve essere somministrato esclusivamente per via endovenosa, su prescrizione medica, generalmente in ambito ospedaliero o presso strutture sanitarie autorizzate. Il farmaco non deve essere mai iniettato per via intramuscolare o in altre vie non endovenose.
Prima della somministrazione, la polvere deve essere ricostituita con il diluente appropriato secondo le istruzioni riportate nel foglietto illustrativo. La soluzione ricostituita deve essere utilizzata entro i tempi stabiliti e deve essere controllata visivamente per verificare l'assenza di particolato e alterazioni di colore.
Il medico o l'infermiere provvederà alla preparazione e somministrazione della dose stabilita. È importante non saltare le dosi e completare l'intero ciclo di terapia anche se i sintomi scompaiono, per evitare la ricaduta dell'infezione e la resistenza batterica.
Durata del trattamento
La durata della terapia con Maxipimeim varia in base alla natura dell'infezione, alla risposta clinica e alle indicazioni del medico curante. Solitamente, il trattamento dura da 7 a 14 giorni, ma può essere protratto più a lungo in caso di infezioni severe. Il proseguimento o l'interruzione della terapia deve essere sempre concordato con il medico responsabile.
Precauzioni e controindicazioni
Prima di ricevere Maxipimeim, è essenziale informare il medico o il farmacista:
- Se si è allergici al cefepime, a penicilline, carbapenemi o altre cefalosporine
- Se si hanno patologie renali o epatiche importanti
- Se si soffre di colite pseudomembranosa o diarrea associata ad antibiotici
- Se si sta allattando al seno (il cefepime passa nel latte materno in piccole quantità)
- Se si assumono altri farmaci, soprattutto anticoagulanti, altri antibiotici o farmaci nefrotossici
- Se si è in gravidanza (il cefepime appartiene alla categoria B, ma deve essere usato solo se chiaramente necessario)
Maxipimeim è controindicato in caso di ipersensibilità al cefepime o ad altri componenti della formulazione. Estrema cautela deve essere usata nei pazienti con anamnesi di allergie a penicilline.
Effetti indesiderati possibili
Come tutti i farmaci, Maxipimeim può causare effetti indesiderati, anche se non tutti si manifestano. Gli effetti più comuni includono:
- Reazioni locali nel sito di infusione (flebite, infiammazione, dolore)
- Disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea)
- Cefalea e vertigini
- Alterazioni dei valori ematochimici (transaminasi epatiche, creatinina)
- Reazioni allergiche (eruzione cutanea, prurito, orticaria)
- In rari casi, anafilassi
- Candidosi da sovrinfezione in seguito a interruzione della flora batterica
- Convulsioni (rare, soprattutto in pazienti con insufficienza renale o patologie cerebrali)
Se si manifestano effetti indesiderati gravi o inaspettati, è importante segnalarli immediatamente al medico o al personale sanitario.
Conservazione e manipolazione
Maxipimeim deve essere conservato nella confezione originale a temperatura ambiente (15-25°C), al riparo dalla luce e dall'umidità. Il flacone non deve essere congelato. La soluzione ricostituita deve essere utilizzata secondo i tempi e le modalità specificate nel foglietto illustrativo e non deve essere congelata dopo la ricostituizione.
Dopo la scadenza indicata sulla confezione, il farmaco non deve essere utilizzato. I farmaci non devono essere gettati via nelle acque di scarico o nei rifiuti domestici; contattare il farmacista per le modalità corrette di smaltimento.
Avvertenze importanti
Questo farmaco è un antibiotico e deve essere utilizzato esclusivamente su prescrizione medica per il trattamento di infezioni batteriche. L'uso improprio o l'automedicazione possono portare alla selezione di batteri resistenti agli antibiotici.
Prima di ricorrere a questo medicinale, leggere attentamente il foglietto illustrativo completo fornito nella confezione. Le informazioni contenute in questa descrizione hanno carattere puramente informativo e non sostituiscono il parere medico o farmacologico professionale.
Maxipimeim deve essere somministrato e monitorato da personale sanitario qualificato in ambiente ospedaliero o ambulatoriale. Non è idoneo per l'autosomministrazione al domicilio. Per qualsiasi dubbio o chiarimento, contattare il medico curante, il nostro farmacista o il servizio sanitario nazionale di competenza.


